Posted by: AlphaKappa on: Novembre 11, 2007
Accade che un gruppo di tifosi (tifosi o delinquenti?) laziali, diretti a Milano per la trasferta della propria squadra, che giocherà contro l’Inter, aggredisce in un autogrill della A1 un gruppo di juventini. Non so bene cosa sia successo dopo, ma anche questa volta ci è scappato il morto (un ragazzo laziale), probabilmente (secondo la versione di alcuni tifosi) per opera della pistola di un poliziotto. Ritornano alla mente i fatti di Catania, quelli del recente derby Juventus-Torino e quelli di tante domeniche di ordinaria follia trascorse dentro e, recentemente, fuori gli stadi. Senza voler pensare a ciò che successe a Genova durante il G8 di sei anni fa.
La riflessione è che dopo ciò che è avvenuto a Catania e la conseguente reazione del Governo in termini di decreti legge e repressioni, i tafferugli si siano spostati da dentro gli stadi a fuori, diventando ancora più incontrollabili. Evito di esprimere giudizi sul fatto di oggi (il colpo è di un poliziotto oppure no?), perché nulla ancora è stato accertato. Per come la penso io, la causa di tutto è l’ignoranza diffusa nel mondo del calcio, a partire dai tifosi-delinquenti, passando per gli organi di informazione, per arrivare fino a chi dirige, combinata con l’incapacità di reprimere e punire questo tipo di reati.
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